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Lazio, regole più semplici per il settore del commercio: cosa cambia

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Procedure più semplici e snelle per aprire un negozio di genere alimentare o ampliarlo. La possibilità, per gli esercizi che vendono alimenti, di allestire tavoli e sedie per permettere ai clienti di consumare anche sul posto. E ancora: chiedere l’occupazione di suolo pubblico all’esterno, in caso di spazio sfruttabile, per permettere il consumo sul posto senza il servizio al tavolo.

Sono alcune delle novità introdotte con il primo Regolamento attuativo del Testo Unico del Commercio, relativo alle attività commerciali in sede fissa e le forme speciali di vendita, in attuazione della legge regionale n. 22 del 2019.

Il testo in questione stabilisce gli indirizzi, i criteri, i requisiti e le procedure per l’avvio, l’ampliamento, il trasferimento, l’accorpamento, la concentrazione e la cessazione delle attività di commercio al dettaglio in sede fissa. Presenta quindi delle regole precise, e più semplici, per dare slancio al settore del commercio. Sarà più facile, ad esempio, ottenere il rilascio delle autorizzazioni, che avrà un iter più snello.

“Il commercio non solo ha un peso rilevante sul Pil della Regione, ma rappresenta un asset imprescindibile per la vivibilità e il recupero sociale dei quartieri, a partire da quelli di periferia”, spiega l’assessore allo Sviluppo economico del Lazio Paolo Orneli. Che aggiunge: “Con l’approvazione da parte dell’XI Commissione del Regolamento delle attività commerciali in sede fissa e le forme speciali di vendita registriamo un grande passo avanti per il settore perché avremo procedure più snelle; ringrazio per il lavoro svolto la Commissione Sviluppo Economico e Attività produttive del Consiglio regionale presieduta da Marietta Tidei”.