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Briatore, il suo ristorante senza acqua e costretto a chiudere per un giorno: “Roba da terzo mondo”

FLAVIO BRIATORE

“Voglio scusarmi con i clienti di Crazy Pizza Roma perché ieri sera siamo stati obbligati a chiudere per assenza di acqua”. Inizia così il messaggio con cui ieri sera Flavio Briatore ha spiegato il motivo per cui il suo ristorante romano è stato costretto a rimanere chiuso per un giorno. Dalle sue parole, pubblicate sui social, è emersa tutta l’amarezza dell’imprenditore.

Racconta Briatore: “Abbiamo avvertito l’Acea alle 14, ma non si è mosso niente fino alle sette di sera. Nel condominio non c’era assolutamente acqua, non ci hanno detto neanche se era possibile ripristinare o meno il servizio e abbiamo dovuto chiudere. Mi scuso con tutti voi che avevate prenotato, ieri sera eravamo al completo e abbiamo dovuto chiamare tutti i clienti”.

L’imprenditore, nelle ultime settimane al centro di alcune polemiche per via dell’elevato costo della sua pizza, ha spiegato quale soluzione hanno trovato per risolvere il problema: “Una soluzione da terzo mondo. Stamattina mi hanno riferito che sono arrivati con le autobotti, una roba da terzo mondo. Ci siamo adoperati noi coi nostri tecnici, abbiamo un civico vicino e abbiamo ripristinato l’acqua coi nostri mezzi”.

Conclude il messaggio di Briatore: “A Roma chiudono attività commerciali per mancanza d’acqua. Non me lo sarei mai aspettato. Chi fa da sé fa per tre, abbiamo preso un altro allacciamento di nostra proprietà”.

G.