Home NOTIZIE CRONACA Omicidio Willy, la mamma dei fratelli Bianchi: “Sentenza ingiusta”

Omicidio Willy, la mamma dei fratelli Bianchi: “Sentenza ingiusta”

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“È una sentenza ingiusta. Non ce l’aspettavamo. Sono stati condannati a furor di popolo”. Così Simonetta Di Tullio, madre di Marco e Gabriele Bianchi, nelle parole riportate dal Corriere della Sera, ha commentato la sentenza di primo grado che ha condannato all’ergastolo i due fighter di Artena, ritenuto colpevoli dell’omicidio del giovane Willy Duarte, ucciso di botte a Colleferro.

Solo queste le parole pronunciate dai familiari dei due fratelli, condannati insieme a Francesco Belleggia e Marco Piancarelli, per il pestaggio del 23enne avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020. Marco e Gabriele, dopo la sentenza, sono stati divisi: uno sconterà la pena nel carcere romano di Rebibbia, l’altro è stato trasferito in altra sede.

Della sentenza ha parlato l’avvocato Pica, legale dei due fratelli: “È fuori dubbio che siamo di fronte a una sentenza mediatica. Mi spiegate cosa significavano quegli applausi alla lettura della sentenza? I parenti e gli amici erano contenti? E di cosa? C’è poco da essere soddisfatti di fronte a una tragedia così grande. Sì, sono deluso. Profondamente deluso. Per me questa non è giustizia. Anzi, è un aborto giuridico”, le parole riportate dal Corriere della Sera.

E ancora: “Se c’è stato un colpo mortale, perché infliggere due ergastoli? Gabriele non ha assolutamente toccato il ragazzo e Marco ha dichiarato di averlo preso nella parte frontale sinistra dov’era già presente una lesione. Un colpo non mortale, come ha ribadito il professor Potenza, perito della Procura. E se c’è stata una sequenza di colpi, quale è stato, allora, quello mortale? Non si possono infliggere due ergastoli di fronte a una ricostruzione fumosa e, a tratti, contraddittoria”.

G.