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Roma, a via il ‘Summer Camp’, il centro estivo gratuito per i bambini ucraini

ROBERTO GUALTIERI CANDIDATO SINDACO DI ROMA

Si chiama “Summer Camp”, è un centro estivo gratuito per bambini e mamme ucraini scappati dal loro paese a causa della guerra. È un’iniziativa ideata dai lavoratori di Atlantia, in collaborazione con diverse Ong, realtà del terzo settore e istituzioni come il Comune di Roma. Il campo estiva prende il via lunedì prossimo e fino al 2 settembre, a Villa Fassini in zona Tiburtina.

Il progetto, chiamato “Atlantia4Ukraine”, è stato presentato oggi in Campidoglio. Presente anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri: “Duemila ragazzi ucraini che vengono ospitati a Roma per un campo estivo: è una bellissima forma di solidarietà e sostegno verso il popolo ucraino, che è nel cuore di tutti i romani e le rimane”.

“Con l’ambasciatore abbiamo parlato di questa e altre iniziative di sostegno di Roma e dei romani per il popolo ucraino – ha aggiunto il sindaco. – Ringrazio Atlantia per averla sostenuta. Che le imprese facciano la loro parte è un segno molto positivo, che ci sia una partnership del pubblico e del privato per sostenere gli ucraini e far sentire la vicinanza, e portare un po’ di gioia nelle giornate e nella vita di bambini e ragazzi che vivono una situazione terribile come quella inaccettabile dell’aggressione della Russia in Ucraina”.

Nel corso della presentazione ha preso poi la parola l’ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk, che si è detto “fiducioso che il nostro campo estivo a Roma diventerà un luogo speciale di vera amicizia, sviluppo personale e nuove esperienze culturali e creative per i bambini ucraini che sono stati costretti a lasciare il nostro Paese a causa dell’aggressione russa su vasta scala. Il programma ricco, l’apprendimento produttivo in tandem con le attività di intrattenimento previste all’interno del grande parco di Villa Fassini saranno la migliore cura per i ricordi dolorosi e creeranno un’impressione vivida e indimenticabile per i nostri piccoli ucraini che hanno conosciuto gli orrori della guerra”, ha concluso.