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Roma, in centro sempre più negozi chiusi: dopo gli artigiani traslocano anche i grandi marchi

ROMA IN ZONA ROSSA, IL CENTRO DESERTO COLOSSEO

Da via Nazionale a Prati, da via Cola di Rienzo a via del Corso, passando per i dintorni di piazza Venezia e del Pantheon. Il centro di Roma si svuota di negozi. Le serrande abbassate si susseguono e il peso degli affitti troppo alti e del turismo mordi e fuggi si abbatte anche sui negozi storici, punto di riferimento per i romani.

L’ultima attività a farne le spese è la libreria Feltrinelli nella galleria Alberto Sordi, a pochi metri da via del Corso. A giugno chiuderà i battenti per lavori di ristrutturazione per almeno dieci mesi, così come tutti i negozi di Piazza Colonna, che verranno sottoposti a un profondo restyling. La libreria, una delle più grandi d’Italia, potrebbe però non riaprire più al pubblico ed essere trasferita a Monteverde o a Centocelle.

Così, dopo le botteghe storiche di artigiani, anche le attività di marchi noti lasciano il cuore di Roma. Ma la sofferenza del settore è diffusa in tutta la città, tanto che il dato previsionale di Confcommercio Roma sulla chiusura a fine anno di attività come negozi, ristoranti e servizi commerciali segna un netto decremento del 30%.

“Nonostante le evidenti difficoltà, il costo delle locazioni non sembra diminuire”, ha osservato Romolo Guasco, direttore di Confcommercio Roma. “Bisogna aiutare i negozi storici, applicando e finanziando la legge regionale che li riguarda”, ha aggiunto.