Home SPETTACOLI TV Immobile, l’agente sbotta: “Capocannoniere per quattro volte e trattato in maniera vergognosa”

Immobile, l’agente sbotta: “Capocannoniere per quattro volte e trattato in maniera vergognosa”

GIANFRANCO RAVASI CARDINALE CIRO IMMOBILE CALCIATORE

Immobile è diventato per la quarta volta capocannoniere in Serie A, ma “sembra che lo abbia fatto in un campionato d’Eccellenza, con tutto rispetto. Forse molte persone sono in malafede”. Sbotta così, ai microfoni di Tmw, Marco Sommella, agente dell’attaccante laziale insieme ad Alessandro Moggi. A Ciro la corona di bomber leggendario sembrano darla solo i tifosi biancocelesti, nell’indifferenza generale.

Eppure con la classifica marcatori conquistata quest’anno, è diventato il primo italiano a riuscirci nella storia della Serie A. Insegue solo una leggenda come Nordahl, altra leggenda del calcio anni Cinquanta, e ha ancora diversi anni per acciuffarlo. Quella di Immobile, lo dicono i numeri, è già una carriera da primo della classe, ma non tutti sembrano accorgersene.

Ed è proprio questo il motivo per l’agente dell’attaccante non ci sta e dice: “È passata una settimana ma sembrano anni, nessuno se lo ricorda. È una vergogna. Non me lo spiego. Quando c’è da puntare il dito contro di lui sono tutti pronti a farlo, mentre quando c’è da sottolineare un fatto eclatante, che è oggettivo ed è sotto gli occhi di tutti, nessuno lo fa. Sembra che lo abbia fatto in un campionato d’Eccellenza, con tutto rispetto. Forse molte persone sono in malafede”.

A parla per lui sono i numeri: “Ciro è un ragazzo che andrebbe messo in una campana di vetro, è uno degli unici attaccanti veri che abbiamo – dice l’agente.- Proprio l’altro giorno chiedevo a dei miei amici di ricordarmi uno che può vantare i suoi numeri: non c’è. Le chiacchiere stanno a zero, i numeri resteranno per sempre. A Ciro gliel’ho detto che la grande maggioranza dei tifosi, non i laziali ovviamente, solo tra 7-8 anni si renderà conto di quello che ha fatto. Già è difficile vincere una volta la classifica marcatori di Serie A, figuriamoci quattro. Però molti vanno dietro a chi fa 3 gol in B o segna le prime volte in A”.

“La cosa clamorosa è che quando l’Italia ha vinto l’Europeo il merito è stato dato a tutti tranne che a lui. Mentre quando ha perso il colpevole unico era Ciro- conclude Sommella. – C’ero anche io a Palermo contro la Macedonia. Il responsabile della sconfitta non è solo Immobile, come qualcuno ha detto e scritto, ma anche Immobile, insieme al resto del gruppo. Lui non ha mai risposto alle polemiche ma ha fatto parlare solo il campo. Anche noi non abbiamo mai parlato ma adesso è il momento, perché Ciro sta ricevendo da anni un trattamento vergognoso. Segnare in tutte le categorie è difficile, ci vorrebbe la decenza nel riconoscere i meriti e la bravura di Immobile. Ma d’altronde siamo in un Paese che considerava bollito Ancelotti e credeva che allenasse ancora solo per farsi le vacanze. Invece con il Real ha dimostrato di essere tra gli allenatori più forti al mondo”.