Home NOTIZIE ATTUALITÀ Sanità, nel Lazio ospedali in affanno: nei pronto soccorso mancano 357 medici

Sanità, nel Lazio ospedali in affanno: nei pronto soccorso mancano 357 medici

OSPEDALE FLORENZO JAJA PRESENTAZIONE PROGETTO DI SCREENING CONTROL ALT CANC MEDICO DOTTORE STETOSCOPIO

In Italia, nei prossimi sei anni, cento ospedali rischiano di chiudere per mancanza di personale. Lo ha previsto l’Amsi, l’Associazione medici stranieri in Italia, in base ai dati della progressiva insufficienza di medici nelle strutture ospedaliere.

L’Italia, nell’ultimo anno, ha fatto ricorso ad un numero sempre maggiore di medici stranieri per colmare questa mancanza. E l’emergenza non risparmia nemmeno il Lazio, tra le regioni, che anzi, hanno inviato il maggior numero di richieste all’Amsi per il reclutamento di forze straniere.

La mancanza di personale negli ospedali è un problema che si trascina da tempo. Ad aprile l’Asl Roma 3 aveva avvertito la regione della difficoltà di reperire medici da destinare al pronto soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia. E, ad oggi, il problema non è stato ancora risolto, perché all’appello mancano circa 20 medici, nonostante l’arrivo di 10 specializzandi e laureati-abilitati fino a fine anno.

Più in generale, la Simeu, Società Italiana della medicina di emergenza-urgenza, ha calcolato che nei pronto soccorso del Lazio mancano 357 medici. Per questo motivo, lo scorso 11 maggio, la stessa Simeu, in accordo con la Direzione regionale Salute del Lazio, ha firmato il protocollo d’intesa per la medicina d’urgenza. Un piano per risolvere la carenza di medici nei pronto soccorso, attraverso alcune proposte per facilitare l’accesso e la valorizzazione del percorso professionale e il miglioramento delle condizioni di lavoro al personale in servizio nella medicina d’urgenza.