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Roma, crisi cinghiali, in arrivo cabina di regia

La sempre più crescente crisi che sta vedendo protagonisti i cinghiali a Roma sta spingendo chi di dovere ad assumere iniziative sempre più stringenti e necessarie. In ultima, ovviamente, si parla di una cabina di regia. Ovvero? Di che cosa si tratta esattamente? Andiamo a scoprirlo.

Roma, crisi cinghiali, cos’è la cabina di regia

Una cabina di regia entro 30 giorni definirà le modalità per gli abbattimenti selettivi dei cinghiali a Roma. La notizia era nell’aria, ma è arrivata sotto forma di un annuncio da parte del sottosegretario alla Salute Andrea Costa al termine della riunione con il prefetto Matteo Piantedosi, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l’assessore di Roma Capitale Sabrina Alfonsi e il commissario Angelo Febrrari.

Abbiamo già sentito molto spesso in questo periodo storico parlare di cabina di regia, e in pratica nulla di diverso è da un incontro, un meeting o un tavolo di discussione in cui le parti in causa affrontano il problema e cercano soluzioni il più fattive possibili.

Roma, crisi cinghiali: quali le misure in atto

Le misure relative al contenimento dei cinghiali dovrebbero essere racchiuse in due capitoli: una prima ordinanza che definisce «i confini nella zona infetta» e un nuovo atto che arriverà nei prossimi giorni e con il quale, ha detto Costa, sarà istituita una cabina di regia in sè per se per la gestione della peste suina nel Lazio e a Roma coordinata dal prefetto.

Quando verrà costituita inizieranno gli abbattimenti con il piano che partirà entro 30 giorni. Nel mentre sono cresciuti gli animali infetti: i casi sono 8 all’interno del Grande raccordo anulare.