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Meno smaltimenti: così Roma rischia una nuova emergenza rifiuti. Sos a Toscana, Campania e Sicilia

EMERGENZA RIFIUTI ROMA SPAZZATURA IMMONDIZIA

Da oggi 14 marzo i tmb di E.Giovi, il maggiore fornitore di Ama sul fronte del trattamento dell’indifferenziato, accetteranno meno carichi di spazzatura da Roma. Per la precisione, il numero di tonnellate accettate passerà dalle 1250 alle 200 giornaliere. Una restrizione che potrebbe accelerare il dissequestro della discarica di Albano Laziale, il catino nel quale principalmente sversa la Capitale, chiusa venerdì scorso su input della Procura di Velletri, la quale imputa alla società che la gestisce, la Ecoambiente, di non aver mai sottoscritto una polizza per garantire i costi della bonifica e della messa in sicurezza dopo la sua chiusura.

Ama, assieme al Comune, sta continuando a chiedere alle regioni siti dove portare i materiali ad altri Tmb o inceneritori. Finora le regioni che si sono fatte avanti sono state Abruzzo, Emilia e Lombardia, ma da via Calderon de La Barca spiegano che non basta ancora, tant’è che un’altra soluzione che potrebbe essere presa in considerazione riguarda addirittura l’estero. Nel frattempo sono state sondate anche Toscana, Campania, Marche e Sicilia, tutte regioni dove però si può andare soltanto dopo un’intesa a livello delle giunte regionali interessate. Di fronte a questo scenario, non resta quindi che provare a sbloccare i conferimenti ad Albano, dove si possono abbancare ancora 150mila tonnellate di rifiuti.