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Civitavecchia, Zingaretti: “Nessuna riconversione a gas della centrale Enel di Civitavecchia”

Roberta Lombardi: “Sono molto felice e orgogliosa di questo risultato storico in cui trova finalmente espressione il bisogno di riscatto di un territorio che viene da 80 anni di servitù energetica"

Una grandissima notizia per il territorio di Civitavecchia e per tutta la regione: “Nessuna riconversione a gas della centrale Enel di Civitavecchia.” Una decisione presa in relazione agli obiettivi che l’Europa chiede in ambito di decarbonizzazione e che la regione Lazio intende raggiungere.

“Enel ha ascoltato il territorio e, considerate le esigenze aggiornate del sistema elettrico nell’area, non ha candidato l’impianto di Civitavecchia all’asta di Terna per il capacity market.” Così dichiara in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che si considera contento del risultato perché “abbiamo sempre creduto nella forza dell’iniziativa politica e che il sostegno alle giuste istanze avrebbe prodotto risultati.” Grazie a questo traguardo sarà possibile lavorare sulle energie rinnovabili e sulle alternative al carbone. “Siamo pronti a rilanciare su progettualità innovative, creando un distretto per le rinnovabili e incrementando nuove funzioni produttive.”

Il territorio di Civitavecchia si era mobilitato tanto a riguardo per cercare di spingere l’attenzione verso le fonti rinnovabili. Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale della Regione Lazio, ha dichiarato: “Sono molto felice e orgogliosa di questo risultato storico in cui trova finalmente espressione il bisogno di riscatto di un territorio che viene da 80 anni di servitù energetica e che allo stesso tempo getta le basi per una nuova visione di politica energetica, basata su fonti rinnovabili, in grado finalmente di portare un modello di sviluppo sostenibile, fatto di occupazione di qualità, tutela ambientale e rispetto del diritto alla salute e delle economie locali.” Adesso l’obiettivo è quello di “far risorgere dalle ceneri della centrale a carbone, in dismissione entro il 2025, una grande operazione di riconversione energetica e produttiva di tutta l’area, attraverso la realizzazione del progetto del Parco Eolico offshore, il primo galleggiante d’Italia, e dare vita così al primo Distretto di Energie Rinnovabili del Lazio, anche con l’impiego di altre fonti di energia pulita quali il fotovoltaico e l’idrogeno verde”.