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Roma, GRA bloccato dagli attivisti di Extinction Rebellion in difesa della crisi eco-climatica in Italia

Questa è la quinta azione di disobbedienza civile nonviolenta in difesa della crisi eco-climatica che l’Italia, e non solo, sta affrontando.

Altro blocco stradale sul Grande Raccordo Anulare su Via Flaminia attuato da 6 attivisti e attiviste di Extinction Rebellion. Dalle 8:50 di questa mattina, il blocco si è protratto fino alle 9:45 finché la polizia non è intervenuta e ha spostato di peso le persone sedute a terra. Questa è la quinta azione di disobbedienza civile nonviolenta in difesa della crisi eco-climatica che l’Italia, e non solo, sta affrontando. Niccolò, un attivista, ha dichiarato: «Vedo la crisi climatica ed ecologica come un’opportunità immensa: finalmente qualcosa che riguarda tutti! L’umanità dovrà unirsi in una catena sociale per fronteggiare il più titanico dei problemi: salvarsi!»

Queste proteste vengono messe in atto “per contrastare l’inadempienza dell’Italia a frenare la crisi eco-climatica e la mancanza di politiche adeguate per la riduzione delle emissioni”, come si legge nel comunicato. Per questo domani ci sarà una prima udienza a Roma per la causa depositata qualche mese fa intitolata “Giudizio Universale”.

Portate in questura, le persone fermate hanno dichiarato che non di fermeranno nel mettere in atto questi blocchi. Consci delle conseguenze, non si arrenderanno finché i rappresentanti del governo non ascolteranno la loro richiesta di incontrarsi per discutere pubblicamente sul futuro dell’Italia.

«Le azioni continueranno finché i Ministri Cingolani, Patuanelli, Giorgetti, Orlando, Carfagna e il Presidente del Consiglio Mario Draghi non accetteranno di incontrare pubblicamente i manifestanti, e si impegneranno a istituire un’assemblea cittadina deliberativa sull’emergenza climatica entro il 2022. » Aldo Riboni, attivista di Extinction Rebellion