Home NOTIZIE ATTUALITÀ Roma, 600 medici a rischio sospensione. E nei pronto soccorso è ancora...

Roma, 600 medici a rischio sospensione. E nei pronto soccorso è ancora emergenza personale

OSPEDALE FLORENZO JAJA PRESENTAZIONE PROGETTO DI SCREENING CONTROL ALT CANC MEDICO DOTTORE STETOSCOPIO

A Roma 600 medici rischiano la sospensione nelle prossime settimane. È l’annuncio di Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici della Capitale. A rischio sono i camici bianchi che ancora non hanno risposto all’obbligo di vaccinazione. Ad oggi sono state 50 le segnalazioni, e 35 sono stati i medici sospesi. Ma da metà dicembre il numero potrebbe aumentare sensibilmente.

Questo perché il compito di verificare che l’anagrafe vaccinale dei medici sia in regola toccherà direttamente all’Ordine di categoria, e non più alle Asl, come accadeva finora. A stabilirlo è la legge 172, che dal 15 dicembre introdurrà inoltre l’obbligo della terza dose per il personale sanitario dopo cinque mesi dalla seconda.

La Regione e i Nas hanno consegnato all’Ordine dei medici di Roma un primo rapporto contenente i nomi di 600 medici non ancora vaccinati. Per loro scatterà l’avviso, poi la sospensione se entro cinque giorni non provvederanno a mettersi in regola con le vaccinazioni. Questo se il medico in questione non potrà dimostrare di essere esente dall’obbligo vaccinale.

Tra il personale sanitario in bilico ci sono medici di famiglia e medici ospedalieri. Così il sistema sanitario romano, già carente, rischia di perdere altri professionisti. Il problema della mancanza di medici nei reparti e nei pronto soccorso è emerso con forza negli ultimi mesi. Tra camici bianchi in uscita con prepensionamenti e un’atavica mancanza di personale, nei reparti d’urgenza mancano all’appello circa 300 medici, solo nel Lazio. E quelli che resistono sono costretti a turni massacranti.