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Cinema, “Don’t forget”: un film ricorda le vittime degli eccidi nazisti nel Lazio

Una scena del film "Dont' Forget"

Il titolo “Don’t Forget” è già un monito, un invito a non dimenticare. E vedendo le prime scene rubate dal set del film, girato durante l’estate appena trascorsa in provincia di Latina dal regista Ovidio Martucci, si ha davvero l’impressione che la pellicola si proponga come un vero e proprio documento di valore storico per riportare all’attenzione dell’opinione pubblica pagine della seconda guerra mondiale dimenticate troppo in fretta.

L’eccidio di San Silviano
La trama rievoca stragi ed episodi dell’occupazione nazista in un periodo che va dal 1927 al 1944 e culminati con l’eccidio di San Silviano: l’uccisione a Terracina – 77 anni fa, era il 7 aprile 1944 – di Antonia Martucci, una donna inferma costretta sulla sedia a rotelle che venne prima violentata e poi bruciata viva dai soldati di Hitler solo perché non aveva obbedito all’ordine di sfollare con sufficiente rapidità. Oltre a lei, persero la vita altre tre vittime innocenti: Arturo Leccesi, anch’egli invalido, Domenico Marzullo e pure un religioso, frate Biagio – al secolo Onorato Trani – che pagò con la vita la decisione di aiutare e proteggere la donna paraplegica. Vittime inermi e oggi dimenticate, alle quali in passato le città del territorio magari hanno dedicato una strada o una lapide ma la cui vicenda è ignota ai più: nomi sospesi, appunto, ai quali Ovidio Martucci, pronipote di Antonia, ha deciso di rendere omaggio in un film in cui è regista ma anche attore: “E’ il recupero della memoria – spiega – e va fatto per tutta la nostra nazione che si è dimenticata di queste stragi, cancellandole dalla memoria collettiva o limitandosi a ricordarle con qualche ceppo commemorativo o intitolando le vie delle strade: ma in questo modo non si tramanda la gravità dell’accaduto, non si rende la gente pienamente consapevole degli orrori compiuti dal nazismo e questo è un obbligo che abbiamo soprattutto nei confronti delle nuove generazioni”.

Una scena del film “Dont’ Forget”

 

Un kolossal “corale”
Sette settimane di riprese tra Latina e Terracina, tra Monte San Biagio e Sperlonga sino all’abbazia di Monte Cassino; un’attenta ricostruzione storica dei luoghi e dei costumi di scena con reperti talvolta originali; un cast di primo piano con Nadia Bengala, ex Miss Italia, Francesca D’Achille, Tony Cortese, Davide Simcich e Francesca Rasi, oltre ad 80 fra comparse e figuranti e la colonna sonora di Tony Esposito: “E’ stata un’esperienza intensa e bellissima – ricorda Ovidio Martucci, giornalista e produttore televisivo che come attore ha già lavorato per film, fiction e teatro – ma soprattutto un lavoro “corale”: ringrazio ovviamente tutto lo staff di produzione, a cominciare dall’operatore in prima Andrea Longo e Maria Rosaria Letizia (make up effetti), ma anche tutte quelle persone che abbiamo incontrato durante i set itineranti e che hanno voluto assicurarci la loro totale collaborazione per rendere possibile la realizzazione del film: penso alle comparse ma anche ai rappresentanti degli enti locali, delle associazioni storiche e culturali che ci hanno aiutato a ricostruire con dovizia di ricordi e testimonianze oltre che di reperti storici luoghi ed episodi raccontati”.
E “Don’t Forget”, che verrà presentato ufficilamente il prossimo 10 novembre, ha già un primato: con i suoi 320 minuti è la piu’ lunga pellicola mai girata negli ultimi vent’anni in Italia, un vero e proprio kolossal per onorare tutte le vittime innocenti della guerra e non perdere mai la memoria collettiva.
Pierpaolo Bonelli