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Viterbo invecchia sempre di più

Il complesso dell'ex Ospedale Forlanini (foto profilo Facebook Nicola Zingaretti)

Viterbo non è un paese per giovani. La città invecchia sempre di più, manca il ricambio generazionale: a dirlo sono recenti statistiche con stima decennale. Nel 2011 per una popolazione di 63.597 persone, da zero a quattordici anni i ragazzi viterbesi erano 8.163, la fascia di età da quindici a sessantaquattro anni quasi 42mila e gli over 65 circa 13 mila con una età media di 44,2 anni.

Dati che confrontati con quelli del 2021, destano preoccupazione, valutando che fino al 2018 gli uomini e le donne tra i quindici e i 64 anni superavano le 43.000 unità. Oggi i nuovi nati da zero a quattordici sono poco oltre i 7mila mentre quella che supera i 65 anni vanta un incremento di oltre duemila-cento unità e con un innalzamento dell’età media di oltre due anni su un totale di popolazione di 65 mila persone. Il grado di invecchiamento parla chiaro: nel 2011 gli anziani erano 97,7 ogni cento giovani, quest’anno sono arrivati a toccare quota 164,7 ogni cento.

Ripercussioni non solo sociali e cliniche, ma anche a livello economico e lavorativo e sulle nascite: nel 2011 nascevano 9 bambini ogni 1000 abitanti, nel 2021 sono appena 6,2. A pesare, a Viterbo come in Italia in generale, la mancanza di sostegno alle donne in età da lavoro, che per competere professionalmente non fanno più figli. Antonella Sberna, assessore ai servizi sociali, mamma di tre bimbi ne è un esempio e chiede giusti ammortizzatori e servizi. Nidi aziendali, baby sitter, incontri sindacati-aziende per rivedere modalità di lavoro con maggior smart working o lavori a obiettivo piuttosto che a orario tutelando sia lavoratrici che datori di lavoro.