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Monopattini elettrici, nuova vittima a Roma: polemiche su sicurezza e buche

POLIZIA LOCALE DI BARI MULTA RAGAZZI FERMATI UN DUE SU MONOPATTINO

Una nuova vittima su un monopattino, la sesta del 2021, ha acceso di nuovo i fari sui mezzi elettrici che sfrecciano in città. Facili da reperire, veloci, ma regolamentati a singhiozzo, e per questo a volte letali. L’ultimo incidente mortale è avvenuto a Roma, nel quartiere Trieste. La notte di mercoledì un uomo di 34 anni, di origini nigeriane, ha perso la vita in uno scontro con un’automobile.

L’incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte, alla guida della Mini One un giovane di 19 anni che si è fermato per prestare soccorso. All’arrivo dell’ambulanza il 34enne, che guidava il monopattino elettrico senza casco, era già morto. Fatale il violento impatto con la macchina su cui viaggiavano, oltre al conducente, altri due giovani di 18 anni.

Sono stati tutti interrogati per ricostruire la dinamica del sinistro. Dalle loro testimonianze e dalle telecamere di sorveglianza della zona si sta cercando di capire chi sia passato col semaforo rosso. Il 19enne alla guida, indagato per omicidio stradale, è stato sottoposto al test anti droga e anti alcol e la sua posizione verrà chiarita dalle indagini in corso.

Il nuovo incidente mortale ha acceso nuove polemiche sull’utilizzo dei monopattini elettrici. Per molti le norme in vigore sono inadeguate. L’utilizzo del casco, ad esempio, non è obbligatorio ma fortemente consigliato. I numeri degli ultimi due anni delineano un quadro preoccupante: nel 2020 si sono registrati, nonostante il lockdown, 564 incidenti gravi e un morto. Nel 2021 sono state sei le vittime. Tra le cause degli incidenti anche buche e strade dissestate. Via Chiana, luogo dell’ultima tragedia, da tempo era in attesa del rifacimento del manto stradale.