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Aprilia nel Bicentenario della nascita di Anita Garibaldi

“Due mondi e una rosa per Anita” 30 agosto 1821-2021

Aprilia sin dal 1996 è gemellata con Mostardas, la città dello Stato del Rio Grande do Sul, in Brasile.Mostardas è conosciuta per aver dato i natali al figlio primogenito di Giuseppe Garibaldi e la consorte Anita. Le due città, Aprilia e Mostardas, sono gemellate dal legame che condividono: il genetliaco e la scomparsa di Menotti Garibaldi. Ad Aprilia infatti, l’importante Municipio a nord della provincia di Latina e nei pressi di Roma, riposa il primogenito del generalissimo Giuseppe Garibaldi, “l’Eroe dei due Mondi”, dove è situato il mausoleo, la tomba di Menotti Garibaldi, in località frazione di Carano-Garibaldi. Nel mausoleo, oltre Menotti Garibaldi, morto nel 1903 durante i lavori di bonifica delle terre attigue, riposano altri 16 componenti della famiglia.

Lo scorso fine settimana una delegazione del Comune di Aprilia, guidata dall’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive Alessandro D’Alessandro, si è recata in Emilia-Romagna per prender parte all’evento organizzato nell’ambito del progetto “Due mondi e una Rosa per Anita”, per il bicentenario della nascita di Anita Garibaldi.

“Il progetto intende divulgare in Italia e nel mondo l’immagine di Anita Garibaldi attraverso l’ibrido di rosa, simbolo delle virtù dell’eroica consorte di Giuseppe, che visse i suoi ultimi giorni proprio in terra di Romagna” che è stato ideato e condiviso da molti promotori (si veda nota A; Ndr).

A Sogliano al Rubicone, l’Assessore ha potuto prender parte alla conferenza in diretta streaming tra le Autorità e i Sindaci italiani e brasiliani delle Città che aderiscono al progetto. Gli eventi per il bicentenario della nascita di Anita Garibaldi sono proseguiti poi sul Monte Titano, nella Repubblica di San Marino, dove è stato inaugurato il “Cammino di Anita”, un percorso di 12 km che da San Marino giunge al comune di Verucchio. Il ricco programma di eventi si è poi concluso presso il Capanno Garibaldi nel Ravennate, dove l’eroe dei due mondi trovò rifugio e da qui a Mandriole, dove Anita morì il 4 agosto 1859.

Siamo stati onorati di aver preso parte a questa iniziativa ha commentato l’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive di Aprilia Alessandro D’Alessandro. La figura di Anita ancora oggi ci permette di ricucire le distanze imposte dalla pandemia: anche questo ci consente di sentirla così vicina a noi. Nel ricordare Anita, auspichiamo anche noi che possa essere sempre viva la possibilità di potersi esprimere senza limiti, difendendo la propria autodeterminazione, contribuendo a diffondere i valori della Patria e della Libertà, allenando la pazienza e coltivando la speranza. Ringrazio di cuore chi ha pensato ad Aprilia per questa ricorrenza e quanti si sono prodigati in questi giorni per garantire ospitalità. In particolare, voglio ringraziare il prefetto di Mostardas – città con la quale Aprilia è gemellata – che ci ha raggiunti in collegamento dal Brasile, invitandoci a riprendere quanto prima i rapporti e rilanciando progetti economici e turistici”.  ———————————————                  A, nota nel testo. Il progetto “Due mondi e una rosa per Anita” è stato ideato dagli autori Andrea Antonioli, Giampaolo Grilli e Alessandro Ricci, insieme al Museo e Biblioteca Renzi di San Giovanni in Galilea (Borghi) in collaborazione con l’Istituto Tecnico “Garibaldi-Da Vinci” di Cesena e promosso dall’UNUCI, dall’ANVRG, dall’Arma di Cavalleria di Cesena, dalla Scuola Agraria e da numerosi altri enti, con il sostegno dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini.