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Rientro a scuola, green pass e distanziamento: quello che c’è da sapere

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Da settembre le aule scolastiche torneranno a riempirsi, sempre nel segno della sicurezza. Il ritorno in classe è imminente: la maggior parte degli istituti riaprirà dal 13 del prossimo mese, data che segnerà un altro passo verso la normalità. Il decreto legge approvato il 6 agosto fissa le linee guida per il rientro a scuola, che verranno integrate con un emendamento già in lavorazione.

Tra i punti più significativi l’introduzione del green pass obbligatorio per tutto il personale scolastico. Chi ne sarà sprovvisto non potrà fare lezione. E avrà 5 giorni per presentarlo prima che venga nominato un supplente. Questo per evitare che si debbano pagare due docenti contemporaneamente se l’insegnante di ruolo dovesse tornare sui suoi passi e dotarsi del certificato verde. Scaduti i 5 giorni scatta la sospensione dal servizio e dallo stipendio.

Resta l’obbligo della mascherina per gli studenti dai 6 anni in su, così come i turni in mensa. Il nodo spinoso riguarda il distanziamento di un metro tra gli alunni e due dalla cattedra, non obbligatorio, ma raccomandato, per quelle strutture che non lo permettano. Se il distanziamento non potrà essere rispettato scatterà “l’automatico ritorno alla didattica a distanza”.

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in una lettera aperta pubblicata dal Corriere della Sera, ha assicurato che non si presenterà più il problema della carenza di insegnanti. Le procedure di immissione al ruolo di insegnante, ha assicurato, sono state anticipate per affrontare al meglio il ritorno in aula. Ad oggi sono già 46mila i docenti assunti, più del doppio rispetto allo scorso anno.