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“Roma è sporca”, l’indagine dell’Acos boccia la città

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I romani vorrebbero una città più verde, più illuminata, più sicura. Soprattutto più pulita. È quanto emerge da un’indagine condotta dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale. Ai romani è stato chiesto il gradimento sui servizi offerti e le possibili soluzioni per migliorarli.

Tra i punti più criticati, nemmeno a dirlo, c’è quello dell’igiene urbana. Cassonetti pieni, rifiuti in strada, cattivi odori nell’aria, a volte anche blatte a banchettare sui marciapiedi. L’estate romana, protagonista dell’emergenza rifiuti, ha messo in mostra le fragilità di un sistema, quello del decoro, che per gran parte degli intervistati andrebbe rivisto.

Una città più pulita, sistemi di raccolta innovativi, impianti all’avanguardia, maggiore attenzione nel contrastare comportamenti illeciti: sono queste le richieste dei romani intervistati dall’Acos, che bocciano anche il diserbo di strade e marciapiedi. Nell’ultimo periodo Ama ha ricevuto più di 400.000 reclami e segnalazioni, a testimonianza delle difficoltà riscontrate nella lotta al degrado urbano.

Gli altri punti critici, registrati dall’indagine di Acos, riguardano i trasporti, per i romani non in grado di soddisfare le esigenze di mobilità degli utenti. Anche l’illuminazione pubblica è un altro dei temi cari ai cittadini, che lamentano un costante aumento dei guasti e ritardi negli interventi di ripristino.