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Quartieri di Roma contro la movida: pronta la richiesta di risarcimento danni

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Contro la movida, i quartieri bersaglio della vita notturna romana, passano alle vie legali. I residenti esasperati raccontano di una realtà ormai nota: urla e schiamazzi fino a tarda notte, a volte risse, spesso il risultato di ore di festa si ritrova in strada: tra bicchieri e bottiglie sparsi ovunque, se non qualcosa di peggio.

Non bastano i proclami, le richieste di aiuto, i sit-in organizzati dai residenti. Come quelli di San Lorenzo, che il 19 luglio, nel parco dei caduti, hanno accolto la sindaca Raggi con striscioni e la richiesta di vigilare di più sulla zona. I residenti del Celio sono passati ai fatti e hanno presentato un’azione legale per contrastare la movida violenta.

La class-action mira ad ottenere il risarcimento dei danni derivanti dalla movida e dal mancato rispetto delle regole comunali. Un’alzata di scudi simile a quella vista contro il Comune di Torino, condannato a pagare 1,2 milioni di euro a 29 residenti di San Salvario, che nel 2018 fecero causa alla Città “per non aver assunto le misure necessarie a contenere entro i limiti di legge i rumori notturni provocati dalla movida”.

In quel caso il giudice basò il suo convincimento sugli omessi provvedimenti adottati dal Comune per arginare il fenomeno della sfrenata vita notturna. È quello che sperano anche i residenti del Celio. Ma il malumore è esteso a diverse zone di Roma: da Trastevere a San Lorenzo, anche lì i residenti si preparano a chiedere il risarcimento danni.