Home ULTIME NOTIZIE Roma, la protesta dei commercianti per il caos rifiuti: “No Tari”

Roma, la protesta dei commercianti per il caos rifiuti: “No Tari”

CUMULI DI IMMONDIZIA IN VIALE GIORGIO MORANDI, A TOR SAPIENZA, RIFIUTI, IMMONDIZIA, DEGRADO, BUSTE, EMERGENZA, CASSONETTI

Tra le imposte più alte d’Italia e più odiate dai romani, la tassa sui rifiuti è ora motivo di scontro tra commercianti e Campidoglio. Il 31 luglio è tempo di scadenze, ma con un’emergenza rifiuti che “continua a deturpare l’immagine della città” si somma un importante “danno economico per esercenti e professionisti sommersi dall’immondizia davanti alle proprie attività economiche”.

Confcommercio: “Non pagate la Tari”

Le critiche arrivano dalla Confcommercio che ha invitato gli imprenditori a non pagare per il momento la bolletta in arrivo con scadenza 31 luglio 2021.

Tari aumentata del 4%

L’organizzazione denuncia l’aumento della Tari di circa il 4% nel 2020 rispetto all’anno precedente e l’assenza di “alcun tipo di agevolazione per il 2021” nonostante le chiusure causate dalla pandemia. E dopo i lockdown ora molti bar e ristoranti perdono clienti a causa della puzza e della vista su strada dei rifiuti.

Azzeramento tassa

Su tali premesse Confcommercio Roma “chiede alla Giunta e all’Assemblea capitolina di approvare una delibera che preveda l’azzeramento della tariffa rifiuti, almeno per il primo semestre 2021, utilizzando il fondo di 600 milioni di euro previsto dal governo nel dl Sostegni bis e del quale una parte risulta già assegnata al Comune di Roma per la Tari 2021″.