Home LA DOLCE VITA Nomentano, storia e cosa vedere nel quartiere di Roma

Nomentano, storia e cosa vedere nel quartiere di Roma

Nomentano è il quinto quartiere di Roma, indicato con Q. V.

Il toponimo indica anche la zona urbanistica 3A del Municipio Roma II di Roma Capitale.

Il Nomentano è fra i primi 15 quartieri nati nel 1911, ufficialmente istituiti nel 1921 e prese il nome dalla via Nomentana. La via Nomentana era un’importante via consolare romana che collegava Roma a Nomentum, città situata all’incirca dove sorge l’attuale Mentana. La denominazione originale era via Ficulensis, perché la strada era inizialmente limitata a Ficulea; il prolungamento fino a Nomentum portò al cambio di nome. La strada aveva origine da Porta Collina, nelle mura serviane, e da lì proseguiva in direzione nord-est fino ad arrivare a Nomentum.

Attualmente, via Nomentana ha origine da Porta Pia, a un centinaio di metri dall’originale Porta Nomentana; nel suo percorso urbano tocca i quartieri Nomentano, SalarioTriesteMonte Sacro e Monte Sacro Alto; una volta superato il Grande Raccordo Anulare, attraversa i quartieri di Sant’Alessandro e Prato Lauro, sempre del comune di Roma. Successivamente, dopo la rotatoria dell’incrocio con la via Palombarese, entra nella provincia, toccando Colleverde di GuidoniaTor Lupara di Fonte NuovaMentana (l’antica Nomentum) e Monterotondo ed arriva infine a Monterotondo Scalo dove confluisce nella via Salaria.

La costruzione iniziale risale alla fine del XIX secolo e all’inizio del XX. Testimonianze di tale tipologia edilizia sono evidenti soprattutto nella zona del Policlinico Umberto I, esso stesso completato nel 1902.

L’area conobbe poi un forte sviluppo, soprattutto come zona residenziale, nel ventennio fascista e nell’immediato secondo dopoguerra, quando si giunse rapidamente alla saturazione territoriale.

Durante la seconda guerra mondiale il quartiere fu obiettivo di aspri bombardamenti da parte delle forze alleate, in particolare di quello del 14 marzo 1944, ricordato come il terzo più grande sulla capitale per tonnellaggio e numero di vittime. Come detto, l’incremento edilizio del dopoguerra ha totalmente cancellato le cicatrici provocate dai bombardamenti. Altre tensioni all’epoca erano dovute alla ricerca da parte delle forze fasciste di ebrei dopo la promulgazione delle leggi razziali: il quartiere, infatti, ospita una vasta comunità ebraica nei pressi di piazza Bologna, con una sinagoga in via Padova.

Breve storia del quartiere Nomentano

Il Quartiere Nomentano sorge nell’area compresa tra la via Nomentana (da cui prende nome) e la ferrovia Roma-Firenze. Fino all’Unità d’Italia in questa zona sorgevano numerosi orti e ville, alcuni dei quali ancora oggi sopravvissuti, altri distrutti: una su tutte Villa Patrizi, abbattuta per fare spazio al Ministero dei Trasporti ed a quello dei Lavori Pubblici. Alla fine dell’Ottocento fu edificato, in quest’area, il Policlinico Umberto I, tuttora attivo. Nella zona sorgono molti villini, come quelli della via chiamata appunto via dei Villini, edificata intorno al 1920 che, all’epoca, riscosse un grande successo immobiliare. Man mano che fu edificato il quartiere, una parte delle sue strade prese il nome dalle Città Italiane, cosa che fa sì che il quartiere sia noto anche come “Nomentano Italia” o “”Quartiere Italia”. Nel quartiere, soprattutto nella zona di piazza Bologna, è presente una numerosa comunità di Ebrei Tripolini, la maggior parte dei quali è giunta a Roma dopo il 1967, anno in cui il regime Libico di Mouammar Gheddafi li allontanò dalla Libia. E’, infatti, presente anche una Sinagoga in via Padova. Oggi il Nomentano è un quartiere molto vivace: ospita molti servizi, e la vicinanza con l’Università “La Sapienza” lo rende frequentato da numerosi giovani, oltre che abitato da moltissimi studenti fuorisede.

Architetture militari nomentane

Batteria Nomentana, via Nomentana/via della Batteria Nomentana (1884-90)

Caserma Castro Pretorio, su viale Castro Pretorio.

Caserma Piave, su viale Ventuno Aprile. Edificio eclettico realizzato su progetto di Arnaldo Foschini, inaugurata nel 1913 come Caserma Vittorio Emanuele II.

Sede del Comando generale della Guardia di Finanza (dal 1913 in poi).

Siti archeologici Nomentani

Catacomba di San Nicomede, via Nomentana. La catacomba di San Nicomede era una catacomba di Roma, posta all’inizio della via Nomentana, nei pressi dell’odierna Porta Pia, nel moderno quartiere Nomentano

Catacomba di Sant’Ippolito, via dei Canneti. La catacomba di Sant’Ippolito è una catacomba di Roma, posta lungo la via Tiburtina, la cui entrata oggi è in via dei Canneti, nel moderno quartiere Nomentano

Catacombe di Villa Torlonia, via Nomentana…Le catacombe di Villa Torlonia sono dei cimiteri sotterranei ebraici scoperti nell’omonima villa nel 1918. Le indagini archeologiche si susseguirono dall’anno della scoperta proseguendo per i dodici anni successivi…

Ville Nomentane

Villa Torlonia, via Nomentana

Villa Mirafiori, via Carlo Fea (1878)

Villa Massimo, largo di Villa Massimo (1913)

Villa Blanc, via Nomentana, inizio XX secolo