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AstraZeneca, medici di base costretti a buttare flaconi del vaccino anglo-svedese

Sullo spreco indaga la Corte dei Conti per sperpero di danno erariale

PRIMO GIORNO DI SOMMINISTRAZIONE DEI VACCINI NELLE FARMACIE DEL LAZIO VACCINAZIONE VACCINAZIONI ANTI COVID-19 FARMACIA IGEA DOSE DOSI VACCINO VACCINI JANSSEN JOHNSON & JOHNSON

Dopo lo stop per gli under 60 al vaccino AstraZeneca anche per il richiamo, continuano i problemi intorno al siero anglo-svedese. Gli ultimi riguardano un presunto spreco delle dosi, passate direttamente dai frigoriferi ai cestini. Vietate ai più giovani e dunque inutilizzate, centinaia di fiale aperte di AstraZeneca sarebbero state buttate dai medici di base, costretti a riprogrammare gli appuntamenti a causa del cambiamento di prenotazioni e richiami.

Almeno un terzo dei medici di famiglia nel Lazio che hanno aderito alla campagna vaccinale stava utilizzando il farmaco anglo-svedese e dopo lo stop del ministero c’è chi non si è presentato nello studio medico o ha disdetto tardi l’appuntamento. Stravolgimenti che hanno causato problemi per la conservazione delle fiale, da mantenere in frigo per sei ore massimo prima dell’utilizzo.

Bartoletti: “Dosi buttate”

“Purtroppo alcuni medici hanno dovuto buttarle – ha detto il vicesegretario della Federazione italiana medici di medicina generale Pier Luigi Bartoletti – da quando sabato è arrivata la circolare che raccomandava l’utilizzo di AstraZeneca solo per gli over 60, noi ci siamo attenuti alle regole e siamo stati travolti da centinaia di richieste di chiarimenti”.

Indaga la Corte dei conti

Sulla questione ha aperto un’indagine la Corte dei conti per sperpero di denaro pubblico. Sarà compito delle forze dell’ordine, su delega dei giudici contabili, acquisire tutte le informazioni necessarie per capire l’eventuale responsabilità di un presunto spreco.