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Sgombero Caravaggio, trovate soluzioni alternative per le 105 famiglie

Tavoli e mobili davanti alle entrare, un muro di persone a proteggere l’ingresso principale dello stabile in viale del Caravaggio. Questa la scena che si presentava pochi giorni fa a Tormarancia, alla periferia Sud di Roma, dove le 105 famiglie che da anni abitano negli ex uffici dello stabile attendevano i blindati per lo sgombero annunciato.

Ma a presentarsi erano stati solo i rappresentati di Comune e Regione, per trovare una sistemazione alternativa alle famiglie che dal 2013 occupano il palazzo di viale del Caravaggio. La trattativa ha trovato una soluzione ieri: per le 105 famiglie censite sono state messe a disposizione 13 case popolari da parte del Comune di Roma e 77 da parte di Regione e Ater.

Nessuno rimarrà quindi senza casa dopo lo sgombero, anche se per i single è previsto il modello abitativo del cohousing. Che prevede la condivisione di spazi e servizi comuni da parte di un gruppo di nuclei famigliari. Una soluzione accolta positivamente dai residente e dai movimenti che dal primo giorno hanno lottato contro lo sgombero.