Home LA DOLCE VITA Prati Fiscali e Montesacro: l’ex tenuta è un quartiere green

Prati Fiscali e Montesacro: l’ex tenuta è un quartiere green

Prati Fiscali non è propriamente un quartiere di Roma, anche se spesso è percepito come un’area residenziale elegante e ben tenuta. Storicamente era una tenuta che si estendeva a nord dell’Aniene, l’affluente del Tevere: questo nome singolare è attestato già in documenti precedenti all’anno Mille, con il nome di “Filiscari” o “Flescari”. In ogni caso il nome della tenuta è poi rimasto in una via che ora fa parte del quartiere delle Valli, costruito nel dopoguerra (a cui ci si riferisce anche con il nome di Conca d’Oro).

Sul piano amministrativo queste zone fanno parte del quartiere XVI “Monte Sacro”, che sorge alla periferia nordorientale di Roma. Il nome di questo quartiere deriva da una collinetta definita appunto “sacer mons” già nell’antica Roma: sembra che l’aggettivo “sacro” sia dovuto al fatto che sul monte venne eretto un monumento consacrato a Giove, per celebrare gli accordi presi tra patrizi e plebei dopo la secessione di questi ultimi proprio sul Monte Sacro nel 493 a.C.

Il tessuto urbanistico prevalente risale al secondo dopoguerra, quando nella zona si comincia ad edificare anche in modo abusivo e aumenta progressivamente il numero della popolazione residenti. E’ in questo contesto che nascono i quartieri di Fidene, Talenti o Montesacro Alto, Nuovo Salario, Vigne Nuove, Serpentara e Castel Giubileo.

Cosa c’è da vedere

Tra i luoghi da visitare a Montesacro segnaliamo l’ex casa GIL: si tratta della casa della Gioventù Italiana del Littorio, progettata da Gaetano Minnucci, ingegnere e architetto italiano, che volle creare un complesso edilizio dedicato all’educazione fascista dei giovani fascisti.
Il busto di Simon Bolivar, ex presidente della Repubblica di Colombia vissuto a cavallo tra XVII e XIX secolo: inizialmente ubicato in via Flaminia, fu trasferito alle porte del bio parco di Roma in quel di Valle Giulia.
La Casa protostorica di Fidenae, ricostruzione in scala reale di una casa della fine del IX secolo a.C. resa possibile dalla scoperta, nel 1988, dei resti di una capanna protostorica risalente all’età del ferro, nella zona di Castel Giubileo a Roma in un’area dove sorgeva l’antica città di Fidenae.
Il Parco archeologico Crustumerium di via Salaria, dove sorgeva l’antica Crustumerio cioè una città del Latium vetus, i cui abitanti erano denominati Crustumini e che Plinio il Vecchio inserì nella lista di città scomparse del Lazio.
Il parco delle Sabine, adiacente l’aeroporto dell’Urbe.
La Riserva naturale della Marcigliana, area naturale sita tra via Nomentana e via Salaria che si estende fino ai comuni di: Fonte Nuova, Guidonia, Mentana e Monterotondo.
La Riserva naturale Valle dell’Aniene, fiume che ha le sue sorgenti sui Monti Simbruini e, dopo circa 120 chilometri di percorso confluisce nel Tevere a Nord di Roma, caratterizzano il tratto urbano che taglia trasversalmente alcuni dei quartieri più densamente popolati del quadrante orientale della città dal GRA alla confluenza, mentre nel tratto extraurbano, predomina la morfologia della campagna romana con elementi di grande interesse quali le sorgenti dell’Acqua Vergine, il cratere dell’antico Lago di Castiglione e l’area di Pantano Borghese.

di Renato Vernile