Home NOTIZIE ATTUALITÀ Nidi convenzionati, drastico crollo di iscrizioni: “Così non ce la facciamo”

Nidi convenzionati, drastico crollo di iscrizioni: “Così non ce la facciamo”

Un’onda gialla si è riversata sul dipartimento dei servizi educativi e scolastici di Roma. Sono titolari, gestori e dipendenti degli asili nido convenzionati, che da mesi lamentano un vertiginoso crollo delle domande di iscrizione, servizi semivuoti, difficoltà nella procedura di accettazione dei posti a bando e il rischio chiusura dei servizi convenzionati per insostenibilità.

“Manifestiamo il nostro dissenso per un sistema di accettazione dei bambini al nido che non funziona. Nel 2017 si è deciso di obbligare le famiglie a scegliere, nelle domande di iscrizione al nido, in prima istanza, i nidi comunali e successivamente i nidi in convenzione, questa modalità ha distrutto il sistema integrato – ha detto a Radio Roma Federica Cozzi, presidente di Onda Gialla – obbligando queste scelte le famiglie a nidi molti lontani ai quali poi rinunciano. E’ un circolo vizioso. Quest’anno le iscrizioni si sono abbassate drasticamente, e ora noi, com e i nidi a gestione diretti, ci siamo trovati con moltissimi posti vuoti”.

La richiesta è chiara: “Vogliamo rimetterci al tavolo con proposte serie e concrete, dove si metta anche in discussione un sistema che non funziona. Chiediamo anche che si rispettino i nidi in convenzione. Dobbiamo trovare quindi una soluzione insieme il prima possibile”.

Un sistema che ha portato alla chiusura di diversi asili nido convenzionati nell’ultimo anno. È il rischio che l’associazione Onda Gialla cerca di scongiurare da marzo con continue manifestazioni: “Molte strutture hanno chiuse. Negli ultimi due anni sono stati chiusi almeno 20 nidi. Ci devono supportare finanziariamente con anticipi fattura, ma questo significa che l’inefficienza di questa pubblica amministrazione la dobbiamo pagare noi di tasca nostra”, dice Alessandro, titolare di un nido convenzionato”.