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Turismo, AdR: a Fiumicino entro l’estate voli Covid Tested su 12 tratte intercontinentali

AEROPORTO DI FIUMICINO PARTENZE PER LE VACANZE DI PASQUA, PASSEGGERI, TURISTI, FILE, CHECK IN, VALIGIE

Cresce l’interesse per i voli Covid Tested: il protocollo di sicurezza lanciato lo scorso settembre da Aeroporti di Roma, Ministero della Salute e Regione Lazio. A seguito dell’ordinanza del Ministero della Salute del 14 maggio, con la quale il governo ha deciso di ampliare il perimetro ad altri scali italiani e tratte internazionali, nuovi corridoi Covid-Tested sono stati immediatamente attivati sullo scalo di Fiumicino da tutti i Paesi identificati. In pochi giorni i vettori avvieranno le operazioni sulle nuove destinazioni consentite.

Entro l’estate 12 collegamenti intercontinentali da Stati Uniti, Canada, Giappone ed Emirati 

In aggiunta ai 12 voli settimanali Covid Tested attualmente attivi su New York e Atlanta di Alitalia e Delta Air Lines, ad inizio mese si sono aggiunti ulteriori collegamenti aerei di American Airlines e United con New York.

A partire dal 22 maggio, poi, è stato attivato il protocollo Covid Tested sul volo Dallas-Roma Fiumicino di American Airlines. Si prevede inoltre che questa procedura di viaggio possa essere adottata a breve anche sui voli di Emirates da Dubai e di Etihad da Abu Dhabi.

Così come sono attesi da luglio, i nuovi voli diretti di Alitalia da Tokyo Haneda e di Air Canada da Toronto e Montreal e in agosto il collegamento di Delta da Boston.

A seguito di questi sviluppi, saranno 12 i collegamenti aerei intercontinentali Covid Tested, 9 dei quali dagli Stati Uniti e Canada, mercati strategici per la connettività di Roma e dell’intero Paese. Nel 2019 avevano raggiunto il livello record di 3,8 milioni di posti offerti con una crescita del 9% rispetto al 2018.

Con il doppio test niente quarantena

Come evidenziato nella fase sperimentale, il doppio test Covid sul 100% dei passeggeri effettuato 48 ore prima della partenza e subito dopo lo sbarco consente un radicale abbattimento del rischio di importazione del contagio.

Il protocollo consente pertanto di evitare la quarantena fiduciaria di 10 giorni in Italia e permette anche ai turisti (unica eccezione alla generale proibizione degli arrivi turistici da Paesi extra europei) di arrivare in Italia, anche a beneficio dell’indotto turistico nazionale già nella prossima stagione estiva.