Home NOTIZIE CULTURA E SPETTACOLO Motta Virtual Experience: quando la nostalgia dei veri concerti si fa sentire

Motta Virtual Experience: quando la nostalgia dei veri concerti si fa sentire

A due settimane dall’uscita di Semplice, il suo terzo album in studio, Francesco Motta ha offerto ai suoi fan più stretti una sorpresa molto gradita: un concerto privato, trasmesso in diretta su Zoom, aperto solo a coloro che hanno acquistato in pre-order su Amazon la sua ultima fatica discografica.

Motta Virtual Experience, questo il nome dell’evento andato in onda lo scorso venerdì 13 maggio, nonostante la sua breve durata – mezz’ora di performance registrata lo scorso 16 aprile nel salone vuoto del Monk di Roma, una delle sale concerto più apprezzate della Capitale – e la scarsa originalità – i concerti-panacea in streaming hanno veramente stufato – dimostra la passione e l’estro che il cantante livornese porta ogni volta su un palco anche senza pubblico.

Grazie anche all’aiuto di una band solida, rodata da ben due tour e formata da musicisti del calibro di Giorgio Maria Condemi (chitarra), Matteo Scannicchio (tastiere e synth), Carmine Iuvone (violoncello), Francesco Chimenti (basso e violoncello) e Cesare Petulicchio (batteria) le cinque canzoni proposte durante il mini-concerto, tutte tratte dalla sua ultima fatica discografica, assumono una nuova energia e profondità. Un’intensità, quella che il cantautore toscano riesce a dimostrare durante le performance live, divenuta nel corso degli anni il suo vero marchio di fabbrica.

Anche a causa degli ovvi limiti imposti da connessioni internet scadenti e video non sincronizzati con l’audio, il messaggio che rimane dopo la messa in onda della Virtual Experience di Motta arriva forte e chiaro: la necessità di ricominciare a sentire urla di gioia e applausi dopo la conclusione di un brano al posto dell’assordante silenzio di una sala da concerto vuota. 

Setlist Motta Virtual Expereince

A te

E poi finisco per amarti

Semplice

Via della luce

Quando guardiamo una rosa