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Achille Lauro: attraverso 13 inediti caratterizzati dalla sua ‘colorita’ vena poetica, l’artista torna a raccontarsi (VIDEO intervista)

Da una panchina di una delle periferie più violentate di Roma all’Olimpo della musica italiana. Dal degrado dei palazzi di Vigne Nuove ad una vita criticata e celebrata, sotto la luce dei riflettori.

La leggenda nera grava su ragazzi persi che diventano icone di una generazione. Nessuna omologazione. Mai. Solo eccesso, follia, libertà, disobbedienza.

Poesie scritte su pezzi di carta stropicciati, dove il buio è giorno e la luce è notte.

Chiacchiere e maldicenza che diventano bollettino quotidiano della vita di un ragazzo di strada.

Quella strada che diventa immagine da copertina. Sempre fuori da generi musicali e mode.

Sprezzante delle classifiche che ti imprigionano in uno stereotipo.

Angelo nero vessato e sprezzato. Rockstar lapidata dal gossip del volgo. Madonna incoronata guardata con sospetto e vilipesa.

Menefreghista e indolente agli insulti, paracadutato sul più grande palco della musica italiana fino ad essere amato come una vergine sacrificale.”

Così, ispirato come sempre da una vena poetica, rodata da lunghi e duri anni di militanza nelle strade, ecco Achille Lauro, indiscusso talento artistico delle nuove generazioni, presenta ‘Lauro’, il suo sesto album, articolato da 13 pezzi inediti, nei negozi dal 16 aprile per Elektra Records/Warner Music Italy.

Un album asciutto e coraggioso dove, attraverso una miscellanea di suoni, anche vintage, l’artista romano ci accompagna nel suo universo artistico, con brani di immediata godibilità (come le gettonate ’Solo Noi’ e ‘Marilù’), per poi stupirci, come dicevamo, con un vorticoso intreccio di suoni e parole mai casuali, ma frutto di un’attenta e sensibile ricerca poetico-culturale.

In Lauro ogni esperienza, così come ci ha rivelato nel corso del recente Festival di Sanremo, si incarna prendendo forma attraverso un ‘quadro’ specifico, dove nulla è lasciato all’improvvisazione. Un suono per ogni emozione, una parole per ogni ricordo che, in una sorta di narrazione filmica, riesce a suggerirci persino come e quanto, il suo vivido esserci, riesca a virare fra i colori più accesi ed il bianco e nero.

Ecco la videointervista concessa da Achillo Lauro

Max