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Covid, oltre 100mila i decessi dall’inizio della pandemia. Ospedali verso il ‘pieno’. A Roma meno di 600 casi

Con l’accelerazione dettata dalla virulenta contagiosità rappresentata dalle varianti, la situazione nel Paese sembra virare ogni giorno di più verso il peggio.

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti in realtà pochi tamponi: fra molecolari ed antigenici 184.684 i quai, alla luce dei 13.902 nuovi contagi registrati, danno un tasso di positività è al 7,5%.

Fortunatamente, se confrontati ai dati di ieri (che avevano segnato un aumento di ben 7.050 contagi), gli attualmente positivi  ma non necessariamente tutti ‘malati’ – sono attualmente 472.533, dunque 329 in meno.

Oggi è intanto in vetta alle regioni maggiormente colpite dai nuovi casi l’Emilia Romagna, quasi vicina ai tremila casi (2.987), seguita subito dopo dalla Lombardia a 2.301.

Fra le regioni che registrano invece oltre i mille casi, ecco la Campania (1.644), il Piemonte (1.214), il Lazio (1.175) e la Toscana (1.000).

Fortunatamente ben 8 regioni e province autonome, si attestano sotto i cento casi. Parliamo della Calabria (89), della Provincia di Bolzano (88), della Provincia di Trento (83), della Sardegna (68), dell’Umbria (42), del Molise (35),della Valle d’Aosta (39) e, infine, della Basilicata (28).

Purtroppo c’è da rabbrividire sotto l’aspetto delle vittime che, con le 318 censite nelle ultime 24 ore, portano alla ragguardevole cifra di ben 100.103 ill numero dei decessi dall’inizio dell’emergenza.

Male anche nelle terapie intensive dove, per effetto della media nazionale, con i nuovi 95 ingressi delle ultime 24 ore, ora sono 2.700 i pazienti ‘assistiti’.

Crescono contemporaneamente anche i ricoveri nei reparti ordinari ospedalieri, che con gli altro 687 in più da ieri, ora sono 21.831 i ricoverati con sintomi.

E’ ripreso a crescere anche il numero di quanti costretti a dover restare chiusi nelle loro case dove, con i 1.111 in più da ieri, per effetto dell’isolamento domiciliare, ora sono diventati 448.002.

Fortuna che, come dimostrano gli altri 13.893 censiti nelle ultime 24 ore, continuano a crescere anche i dimessi e i guariti.

Covid nel Lazio, da ieri 1.175 nuovi contagi e 22 decessi

Poco fa ha avuto luogo la quotidiana videoconferenza stampa della task force sanitaria regionale contro il Covid-19 e, come sempre, al termine, l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, ha illustrato la situazione di oggi rispetto a ieri.

Situazione più o meno stabile anche se ‘tendente al rialzo’

Dunque, nelle ultime 24 ore nel Lazio sono stati registrati complessivamente, 1.175 nuovi contagi, 22 decessi, e 838 guariti.

Come sempre ‘contrastante’ il numero relativo ai tamponi i quali, conteggiati insieme fra molecolari ed antigienici, nel rapporto con i positivi individuati, portano il tasso di positività al 6% ma, nel caso dei soli tamponi molecolari, siamo al 10%.

Fortunatamente la Capitale è tornata a meno di 500 contagi

La buona notizia è data dal fatto che, come ha spiegato D’Amato, “I casi a Roma città sono sotto quota 500”.

Ricordiamo infine che, dall’inizio della pandemia, nel Lazio sono stati censiti 37.926 casi, 2.022 ricoveri ospedalieri (253 dei quali nel terapie intensive), e 35.651 persone in isolamento domiciliare. Ed ancora: 201.354 guariti, 6.064 decessi e, in totale, esaminati 245.344 casi.

I contagi ed i morti nelle province laziali rispetto a ieri…

Come ha poi aggiunto l’assessore regionale alla sanità, “Nelle province si registrano 262 casi e sono 5 i decessi nelle ultime 24 ore“. Sempre premesso che si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto, ecco i ‘numeri’ che si differenziano da ieri:

Asl di Latina – 78 nuovi casi e un decesso (di 75 anni con patologie).

Asl di Frosinone – 154 nuovi casi e 3 decessi (di 70, 74 e 91 anni con patologie).

Asl di Viterbo – 16 nuovi casi e nessun decesso-

Asl di Rieti – 14 nuovi casi e un decesso (di 81 anni con patologie).

Ecco nel dettaglio la situazione nelle altre regioni italiane

Max