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Covid, San Valentino: boom di richieste, pericolo resse

CRISI ECONOMICA SETTORE RISTORAZIONE RISTORANTE NEL CENTRO DI ROMA DESERTO TAVOLI VUOTI RISTORANTI DESERTI

San Valentino quest’anno sarà, in qualche modo, la festa dei ristoratori. Gli esercenti puntano tutto sulla ricorrenza degli innamorati del 14 Febbraio per respirare dopo mesi di crisi da covid. 10 milioni di euro in un giorno: è la stima degli incassi di domenica per bar e ristoranti, complice un meteo che pare favorevole.

Tavoli da due, menù dai 20 ai 70 euro, orari lunghi per pranzi e cene romantiche anche d’asporto: prenotazioni a ritmi sostenuti, stando a Confesercenti e Confcommercio sia a Roma che sul litorale a riprova del desiderio dei romani di riassaporare un pò di normalità in un climax amoroso all’insegna del rispetto di tutte le norme anti covid.

Boom di richieste anche per le pasticcerie con torte a forma di cuore con scritte personalizzate e vendite schizzate al 20%, e crescite di richieste per gioielli con medie tra i 50 e i 300 euro d’investimento per preziosi simboleggianti una ripartenza, non solo sentimentale. Non mancano le rose, + care del 30%. E poi, fughe in agriturismi per pernotamenti intimi in campagna, preferiti agli hotel.
Di contro, si teme il rischio “pienone” con ressa nei ristoranti: si studia dunque un piano anti assembramenti per il weekend e controlli serrati al Pincio, nelle vie dello shopping e della movida, con chiusure in caso di folla, monitoraggi ai castelli e sul litorale e forze dell’ordine e vigili impegnati su larga scala.